Curiosità su Stardoll
Qualche giorno fa ero in cerca di curiosità da comunicarvi..e mi è venuta una
domanda -''Chi è stato il primo membro di Stardoll?''
Allora vidi se su
qualche blog ci fosse la risposta.Niente.
Ho deciso,allora,di chiedere a
Stardoll..e oggi ho ricevuto risposta!!
Secondo Stardoll il primo membro è
Mikael ed è ancora attivo sul sito.
Allora l'ho visitato..e queste sono le
sue suite aperte..la sua presentazione non ci dice nulla,,credo si chiami
Michael,perché è un dollO v.v
É iscritto a Stardoll dal 19/12/2005 ,ha solo
1733 stapoints,però..evidentemente non entra spesso.La sua ultima visita risale
ad una settimana fa.Ha nel suo album salvata una foto della sua doll..nessuna
foto..non ha scritto ancora nel blog..nessuno scenary..è Royality..gli ho fatto
la richiesta..e spero di poterlo intervistare per voi!!Volete gli faccia qualche
domanda in particolare?
giovedì 21 febbraio 2013
La Vera Storia Di Stardoll
La vera Storia di Stardoll By Cice
Cos’è Stardoll, com’è nato, perchè ha tanto successo?
Queste sono le domande che spesso si chiede chi sente per la prima volta parlare di questo sito.
Un sito per ragazzine o un sito per tutti? Un gioco o uno spazio dedicato alla moda?
Solo chi da bambina giocava con le bambole di carta, forse, può capire veramente questo sito.
Liisa è una donna molto timida e riservata che da piccola giocava con queste bamboline.
Cresce, lavora come cameriera e poi va in pensione. Ha più di 50 anni quando scopre di soffrire di depressione e decide quindi di comprarsi un computer e di imparare da sola il web design.
Era il 1997.
Nel 2004, insieme al figlio e visto il successo del suo primo sito, decide di creare Paperdoll Heaven – il paradiso delle bambole di carta.
Anche questo sito ha successo e così solo un anno dopo Paperdoll Heaven viene venduto e cambia nome in Stardoll.
Liisa però non verrà esclusa dal nuovo progetto ed è infatti tuttora direttore creativo del sito.
Questa storia assomiglia un pò alla storia di Susan Boyle ma il successo non è dovuto a questo.
Liisa infatti è sempre stata una persona restia a raccontare la sua storia e se si cerca in internet si trova ben poco di lei.
Non partecipa nemmeno alle conferenze stampa e quel poco che vi ho raccontato l’ho saputo parlando con le persone giuste.

Però qualcosa Liisa l’ha detto: ”Vorrei che i miei genitori potessero vedermi ora, dato che dicevano sempre che non avrei concluso nulla.
Ciò che conta veramente è credere nelle proprie capacità. Sapere chi siamo e ciò che amiamo è la chiave del successo personale.”
Cos’è Stardoll, com’è nato, perchè ha tanto successo?
Queste sono le domande che spesso si chiede chi sente per la prima volta parlare di questo sito.
Un sito per ragazzine o un sito per tutti? Un gioco o uno spazio dedicato alla moda?
Solo chi da bambina giocava con le bambole di carta, forse, può capire veramente questo sito.
Liisa è una donna molto timida e riservata che da piccola giocava con queste bamboline.
Cresce, lavora come cameriera e poi va in pensione. Ha più di 50 anni quando scopre di soffrire di depressione e decide quindi di comprarsi un computer e di imparare da sola il web design.
Era il 1997.
Nel 2004, insieme al figlio e visto il successo del suo primo sito, decide di creare Paperdoll Heaven – il paradiso delle bambole di carta.
Anche questo sito ha successo e così solo un anno dopo Paperdoll Heaven viene venduto e cambia nome in Stardoll.
Liisa però non verrà esclusa dal nuovo progetto ed è infatti tuttora direttore creativo del sito.
Questa storia assomiglia un pò alla storia di Susan Boyle ma il successo non è dovuto a questo.
Liisa infatti è sempre stata una persona restia a raccontare la sua storia e se si cerca in internet si trova ben poco di lei.
Non partecipa nemmeno alle conferenze stampa e quel poco che vi ho raccontato l’ho saputo parlando con le persone giuste.

Però qualcosa Liisa l’ha detto: ”Vorrei che i miei genitori potessero vedermi ora, dato che dicevano sempre che non avrei concluso nulla.
Ciò che conta veramente è credere nelle proprie capacità. Sapere chi siamo e ciò che amiamo è la chiave del successo personale.”
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